La pastorale vocazionale e il contributo delle donne ad essa nella Lituania sovietica (1972–1989) – The Pastoral Care of Vocations and the Women's Contribution to it in Soviet Lithuania (1972–1989)

Authors

  • Mario Oscar LLANOS Salesian Pontifical University, Roma
  • Loreta ARMALYTĖ Salesian Pontifical University, Roma

DOI:

https://doi.org/10.7220/2335-8785.76(104).3

Keywords:

pastorale vocazionale, storia della pastorale vocazionale, il modello di animazione vocazionale, protagonisti e destinatari della pastorale vocazionale nella Lituania Sovietica, Pastoral Care of Vocations, History of the Pastoral Care of Vocations, the Model of Vocational Animation, Protagonists and Recipients of Pastoral Care of Vocations in the Soviet Lithuania

Abstract

SOMMARIO. Il fenomeno della pastorale vocazionale negli anni dell’occupazione sovietica della Lituania è un tema ancora minimamente esplorato. Senza considerare come il modello di animazione vocazionale adottato sia stato influenzato dalla presenza di un ambiente caratterizzato dalle persecuzioni del KGB, non è possibile valutare correttamente il contributo delle donne cattoliche alla pastorale vocazionale. Il compito comune dei consacrati e dei laici è stato quello di rafforzare la fede in un ambiente arricchito dalla propaganda atea. Il più grande contributo alla cura pastorale delle vocazioni di quel tempo fu probabilmente dato dalle chiese domestiche, e più specificamente dalle donne che di tali chiese domestiche rappresentavano i membri più attivi. Negli anni della pubblicazione della Cronaca della Chiesa Cattolica in Lituania il ruolo creativo, coraggioso delle donne secolari e consacrate nella pastorale vocazionale rappresentò un supporto insostituibile, perché il clero lituano era rimasto completamente vincolato alle leggi sovietiche sulla pastorale vocazionale e tenuto a limitare la propria ufficialità ai riti di culto.

SUMMARY. The pastoral care of vocations in Soviet Lithuania is still consistent for its absence in historiography. While Catholic women played a fundamental role for its development, it is necessary to consider that KGB persecutions heavily influenced the very context in which the pastoral care of vocations emerged. Both lay and consecrated people had a task to strengthen faith in a context characterized by widespread atheistic propaganda. Over the analyzed period, the main outcome of the pastoral care of vocations was the creation of home churches where women represented the main actors. Throughout the period in which the Chronical of the Catholic Church in Lithuania was published, lay and consecrated women remained the central figures of the pastoral care of vocations, since persecutions and Soviet laws limited the activity of regular priests to official church services.

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Published

2021-04-06

Issue

Section

History of Church